BLOG

Eidolon o Compás ? Cosa mi consiglia ?  

Testo di una richiesta ricevuta via mail da un audiofilo, indeciso tra l´acquisto delle Eidolon o delle nuove Compás.

Spettabile  Acustica Applicata,

come mai nel listino non sono più presenti le Eidolon?  Sul sito Avalon sono ancora mostrate le Diamond, se sono uscite fuori produzione può gentilmente ricordarmi l´ultimo prezzo sia delle Vision che delle Diamond?

Sono indeciso se acquistare una coppia di Eidolon usate di recente produzione o le nuove Compás.

Un mio amico è andato ad ascoltare le Compás alla vostra presentazione da Alchimie Musicali a Roma e mi ha riferito che hanno un maggior dettaglio e velocità, ma un basso meno presente e carnoso;  ha provato alcuni pezzi con colpi di gran cassa della grande orchestra (tipo quelli di "Una Notte sul Monte Calvo" di Mussorgsky) ed ha sentito i 30-40 Hz meno presenti rispetto alle Eidolon. Io a dir la verità non ho mai amato i drivers ceramici proprio per questo basso veloce sì, ma poco immanente.

Cosa mi consiglia?

 

Cordiali saluti.

 

 

Gentile Signore,

le Eidolon di fatto sono uscite di produzione, la produzione Compás ormai è avviata e verosimilmente non penso che ci sia nessun rivenditore al mondo che in questo momento pensi di acquistare una Eidolon nuova.  Ufficialmente sul listino Americano sono ancora presenti le Eidolon Diamond, probabilmente su richiesta di qualche rivenditore Americano che le ha ancora in negozio da vendere.

Il prezzo di listino 2012 delle Eidolon Vision era 38.599 euro, mentre per le Eidolon Diamond era 48.158 euro.

Per quanto riguarda la sua indecisione, la capisco, perché comunque siamo ad altissimi livelli di ascolto; ho avuto stabilmente per circa cinque anni le Vision e le Diamond in sala d´ascolto, ho condotto le due presentazioni nazionali delle nuove Compás a Ravenna ed a Roma, quindi utilizzerò la mia esperienza d´ascolto per sottoporle degli elementi di valutazione il più possibile oggettivi.

Intanto cominciamo a "scomporre" il problema nei due aspetti decisivi: quello economico e quello sonico.  Dal punto di vista economico è evidente che il rapporto qualità/prezzo per una coppia di Eidolon usate sarebbe estremamente più favorevole, a maggior ragione dopo l´uscita delle nuove Compás che, come sempre accade, farà inesorabilmente scendere la valutazione delle Eidolon.  In ogni caso sarebbero due acquisti tra loro molto distanti dal punto di vista economico, come minimo uno più del doppio dell´altro (secondo le valutazioni medie dell´usato in questione), quindi penso che li affronterà con uno "spirito" diverso.

Veniamo agli aspetti sonici;  comprendo il commento del suo amico, ma sono sostanzialmente in disaccordo, sia dal punto di vista "quantitativo" che "qualitativo" delle basse frequenze, mentre per le medie e le alte la superiorità delle Compás è così evidente, da mostrare in pieno il miglioramento ottenuto con questi nuovi componenti "Radiali" ed il progresso della progettazione Avalon circa dieci anni dopo la nascita delle Eidolon.  Dalle sue parole, immagino che sia lei che il suo amico siete conoscitori delle prerogative del suono Avalon ed anche del suo "approccio" al mercato;  sapete che da sempre, tra le altre qualità, è sinonimo di velocità e controllo delle basse frequenze, che sono realmente tra le cose più difficili da ottenere per un progettista di diffusori e per un audiofilo nelle sua sala d´ascolto.  Altrettanto saprete che nella storia Avalon ogni nuovo modello non è mai uscito solo per poter dire che era il (solito) MkII, ma solo per offrire un reale miglioramento rispetto al modello che lo precedeva.  Dall´uscita delle Isis nel 2006, tutti i modelli successivi a tre vie hanno adottato la stessa architettura, doppio woofer, midrange e tweeter;  evidentemente la svolta progettuale impressa dal progetto Isis era così "solida" da poter essere declinata efficacemente sui modelli di litraggio inferiore; è stato così per le Indra, per le Time ed oggi per Compás.  Quindi, primo dato oggettivo: se le nuove Compás avessero potuto ottenere gli stessi miglioramenti mantenendo l´architettura delle Eidolon, Avalon l´avrebbe fatto, glielo garantisco.  Secondo dato: proprio sull´esperienza dei recenti modelli ricordati qui sopra, sulle nuove Compás si sarebbero potuti usare i collaudatissimi woofer presenti in quei modelli, bastava il modello un pollice meno di quelli usati nelle Time, visto che le Compás sono esattamente un pollice meno larghe delle Time.  Se sono stati preferiti quelli nuovi in composito nido d´ape kevlar-ceramica, è perché più congeniali al progetto ed ai componenti utilizzati per le frequenze superiori.  Ognuno di noi può avere una propria scala di riferimento per quantificare una maggiore o minore presenza, "carnosità" ed immanenza delle basse frequenze, ma bisogna essere certi che qualora la percezione sia "maggiore", ciascuno di questi aggettivi non identifichi semplicemente un basso un po´ più lento, che prende più prepotentemente il palcoscenico.  Nella pratica, l´elettromeccanica di un woofer e le leggi della fisica acustica, dimostrano che l´immanenza non può che essere direttamente proporzionale alla velocità di produzione dell´onda sonora a bassa frequenza ed alla capacità del trasduttore (e dell´acustica delle nostre sale) di mantenerla controllata.  Ognuno di noi lo può sperimentare con relativa facilità; provi a mettersi in uno studio di registrazione davanti alla cassa monitor di un basso elettrico e verifichi con che velocità ed impatto l´onda a bassa frequenza le "scuote" le pareti dei polmoni;  oppure in chiesa, dove si capisce bene che quando l´organista preme il pedale dei 30 Hz di un grande organo, non c´è woofer che riuscirebbe a produrre la stessa immanente quantità di bassi, perché invece di essere un grosso tubo metallico che soffia in modo continuo i 30 Hz, è una membrana a cono che deve andare avanti ed indietro con tutte le inevitabili inerzie che inesorabilmente rendono più lenti e più roboanti (non più immanenti) i bassi.  La sfida a bassa frequenza è sempre nella velocità e tanto più la tecnologia riuscirà a migliorare le prestazioni velocistiche dei trasduttori, tanto più avremo basse frequenze riprodotte, sempre più vicine al vero; questo è il motivo dell´utilizzo dei nuovi woofer delle Compás.  Tutti i nuovi componenti delle Compás in effetti sono stati sviluppati in questi ultimi anni per il nuovo grande sistema di riferimento che verrà presentato quest´anno, le Tesseract;  Neil Patel ha voluto utilizzarli nelle Compás perché i miglioramenti erano così evidenti da essere fruibili anche in un diffusore dalle misure convenzionali. Inoltre si aggiunge il fatto che le Compás hanno 91 dB di efficienza e l´impedenza "inchiodata" a 4 Ohm e le garantisco che quest´ultimo parametro (assai raro, per non dire unico tra i diffusori), fa lavorare i finali come se avessero il doppio di potenza e scorta di corrente.

Come avrà capito, il mio suggerimento, potendosele permettere, è assolutamente a favore delle Compás, che reputo in questo momento il diffusore più evoluto ed innovativo al mondo.

Mi auguro di averle fornito utili elementi di valutazione, ma almeno sulla sua ultima domanda sono certo di poter rispondere con una verità assoluta;  siccome credo che ogni audiofilo prenda una decisione non certo solo per le nostre parole ma per il suono che siamo capaci di dimostrare, alla sua domanda "cosa mi consiglia" rispondo che la miglior cosa che può fare è concedere alle sue orecchie ed al suo cervello una giornata di tempo e venire ad ascoltare le Compás, che in questo momento sono presso la nostra sala dimostrativa di Gallicano (Lucca) dal mio collega Italo.  Qualsiasi decisione prenderà dopo l´ascolto sarà molto più convinta e consapevole.

Cordiali saluti.

Fabio Liberatore ­ Acustica Applicata

 





Acustica Applicata - Tel. +39 0583 730322 - Cell. +39 340 7565285
Fax +39 0583 730914 - info@acusticaapplicata.com - P.I. 01441820469
2009 - Realizzato da: Michele Lucchina